Alessandra's profile.•:*¨`*:•.ωσи∂єяℓαи∂.•:*...PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    January 26

    Tagore



    Vorrei sedermi vicino a te in silenzio,
    ma non ne ho il coraggio: temo che
    il mio cuore mi salga alle labbra.
    Ecco perche' parlo stupidamente e nascondo
    il mio cuore dietro le parole.
    Tratto crudelmente il mio dolore per paura
    che tu faccia lo stesso.

    Vorrei dirti le parole più vere, ma non oso,
    per paura che tu rida. Ecco perché mento,
    dicendo il contrario di quello che penso.
    Rendo assurdo il mio dolore per paura
    che tu faccia lo stesso.



    Afferro le sue mani
    e la stringo al mio petto.
    Tento di riempire le mie braccia
    della sua bellezza,
    di depredare con i baci
    il suo dolce sorriso,
    di bere i suoi bruni sguardi
    con i miei occhi.
    Ma dov'è?
    Chi può spremere l'azzurro dal cielo?

    Cerco di afferrare la bellezza;
    essa mi elude
    lasciando soltanto il corpo
    nelle mie mani.
    Stanco e frustrato mi ritraggo.
    Come può il corpo toccare
    il fiore che soltanto
    lo spirito riesce a sfiorare?



    Voglio te, solo te!

    Lascia che il mio cuore
    lo ripeta senza fine.
          
    Tutti i desideri che mi distraggono
    di giorno e di notte
    in sostanza sono fasulli e vani.
        
    Come la notte tiene nascosta nel buio
    l'ansia di luce
    così nel profondo del mio cuore
    senza ch'io me ne renda conto
    un grido risuona:
    Voglio te,solo te!

    Come la tempesta cerca la quiete
    mentre ancora lotta contro la quiete
    con tutte le sue forze
    così io mi ribello e lotto
    contro il tuo amore
    ma grido che voglio te,solo te.
    Mi fermerò,
    senza dubbio stupito,
    se mai ci ritroveremo
    in una vita futura,
    nel cammino e alla luce
    d'un altro mondo
    lontano.
    Capirò che i tuoi occhi,
    simili alle stelle dell'alba,
    sono appartenuti
    a questo cielo notturno,
    e dimenticato,
    d'una vita passata.
    Sì, comprenderò
    che la magia del tuo viso
    è pronta ancora
    al balenare appassionato
    del mio sguardo in un
    incontro immemorabile,
    e che al mio amore
    tu devi un mistero
    di cui non conosci
    più l'origine.




    Ho sognato che lei, seduta

    vicino al mio letto, mi sollevava dolcemente
    con le mani i capelli,
    facendomi sentire
    la gentilezza delle sue dita.
    Guardavo il suo viso,
    Lottando con le lacrime
    che mi offuscavano
    lo sguardo,
    finché il languore delle sue
    dolci parole mi fermò il sogno,
    come una luce iridescente.

    Mi sono alzato e ho visto
    sopra la mia finestra il mondo
    silenzioso e palpitante della
    Via Lattea, chiedendomi
    se anche lei avesse avuto
    un sogno simile al mio.


    R a b i n d r a n a t h  T a g o r e

    January 14

    Juegas todos los dias


    Juegas todos los días con la luz del universo.
    Sutil visitadora, llegas en la flor y en el agua.
    Eres más que esta blanca cabecita que aprieto
    como un racimo entre mis manos cada día.

    A nadie te pareces desde que yo te amo.
    Déjame tenderte entre guirnaldas amarillas.
    Quién escribe tu nombre con letras de humo entre las estrellas del sur?
    Ah déjame recordarte cómo eras entonces, cuando aún no existías.

    De pronto el viento aúlla y golpea mi ventana cerrada.
    El cielo es una red cuajada de peces sombríos.
    Aquí vienen a dar todos los vientos, todos.
    Se desviste la lluvia.

    Pasan huyendo los pájaros.
    El viento. El viento.
    Yo sólo puedo luchar contra la fuerza de los hombres.
    El temporal arremolina hojas oscuras
    y suelta todas las barcas que anoche amarraron al cielo.

    Tú estás aquí. Ah tú no huyes.
    Tú me responderás hasta el último grito.
    Ovíllate a mi lado como si tuvieras miedo.
    Sin embargo alguna vez corrió una sombra extraña por tus ojos.

    Ahora, ahora también, pequeña, me traes madreselvas,
    y tienes hasta los senos perfumados.
    Mientras el viento triste galopa matando mariposas
    yo te amo, y mi alegría muerde tu boca de ciruela.

    Cuanto te habrá dolido acostumbrarte a mí,
    a mi alma sola y salvaje, a mi nombre que todos ahuyentan.
    Hemos visto arder tantas veces el lucero besándonos los ojos
    y sobre nuestras cabezas destorcerse los crepúsculos en abanicos girantes.

    Mis palabras llovieron sobre ti acariciándote.
    Amé desde hace tiempo tu cuerpo de nácar soleado.
    Hasta te creo dueña del universo.
    Te traeré de las montañas flores alegres, copihues,
    avellanas oscuras, y cestas silvestres de besos.

    Quiero hacer contigo
    lo que la primavera hace con los cerezos.


    Giochi ogni giorno con la luce dell’universo.
    Sottile visitatrice, giungi nel fiore e nell’acqua.
    Sei più di questa bianca testina che stringo
    come un grappolo tra le mie mani ogni giorno.

    A nessuno rassomigli da che ti amo.
    Lasciami stenderti tra le ghirlande gialle.
    chi scrive il tuo nome a lettere di fumo tra le stelle del sud?
    Ah lascia che ricordi come eri allora, quando ancora non esistevi.

    Improvvisamente il vento ulula e sbatte la mia finestra chiusa.
    Il cielo è una rete colma di pesci cupi.
    Qui vengono a finire i venti, tutti.
    La pioggia si denuda.

    Passano fuggendo gli uccelli.
    Il vento. Il vento.
    Io posso lottare solamente contro la forza degli uomini.
    Il temporale solleva in turbine foglie oscure
    e scioglie tutte le barche che iersera s’ancorarono al cielo.

    Tu sei qui. Ah tu non fuggi.
    Tu mi risponderai fino all’ulitmo grido.
    Raggomitolati al mio fianco come se avessi paura.
    Tuttavia qualche volta corse un’ombra strana nei tuoi occhi.

    Ora, anche ora, piccola mi rechi caprifogli,
    ed hai persino i seni profumati.
    Mentre il vento triste galoppa uccidendo farfalle
    io ti amo, e la mia gioia morde la tua bocca di susina.

    Quanto ti sarà costato abituarti a me,
    alla mia anima sola e selvaggia, al mio nome che tutti allontanano.
    Abbiamo visto ardere tante volte l’astro baciandoci gli occhi
    e sulle nostre teste ergersi i crepuscoli in ventagli giranti.

    Le mie parole piovvero su di te accarezzandoti.
    Ho amato da tempo il tuo corpo di madreperla soleggiata.
    Ti credo persino padrona dell’universo.
    Ti porterò dalle montagne fiori allegri, copihues,
    nocciole oscure, e ceste silvestri di baci.

    Voglio fare con te
    ciò che la primavera fa con i ciliegi.


    [Pablo Neruda]